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CARLO E AZZURRA... non ci sono più...
Inviato il: 28/01/2008 06:36:57
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C’era una volta una nuvola, una piccola nuvola di quelle bianche e soffici che a guardarle sembrano piume; sapeva di appartenere alla categoria delle nuvole che ad ogni mattino all’Alba, quando le altre nuvole lo permettevano, si stirava felice allungandosi e stirandosi tutta di rosa, non appena il suo potente amico Sole faceva capolino.La giornata della nuvola, che si chiamava guarda caso Piuma, trascorreva molto pigramente soprattutto quando il cielo restava azzurro dal mattino alla sera; era soddisfatta Piuma ma qualche volta avrebbe voluto provare emozioni più intense, che non quelle che le dava un temporale, quando le sue sorelle nuvole più scure accorrevano ad aiutare la pioggia a scendere, o il vento a soffiare. In questi casi Piuma se ne stava più in alto, dove il Sole attendeva il suo turno e guardava giù, dove tutto correva velocemente.Vide il Sole, di cui era innamorata in segreto, la pioggia, i fulmini, i temporali, la neve e la grandine, ma non aveva mai visto un bambino e quindi non sapeva nemmeno come era fatto, ma aveva letto qualche libro nei momenti di riposo e si sentiva attratta da queste creature così dolci e tenere, il cui cuoricino batte ancora per le cose sincere. Il desiderio si trasformò con il tempo in tristezza, e Piuma non desiderava altro che conoscere un bambino, ma si sa che sulle nuvole non ci vanno bambini, ma solo i grandi perché i bambini riescono a divertirsi anche sulla terra.Un giorno una nuvola Vagabonda vedendo Piuma così triste, le disse che c’era un posto, molto in alto, dove qualche volta passano anche i bambini. In genere erano anch’essi molto tristi perché avevano dovuto abbandonare i genitori, i fratelli e per questo motivo i bambini venivano affidati ad un Angelo Custode che si occupava di loro con tanto amore e li faceva sentire felici anche lassù. Sicuramente, pensava Piuma, potrò essere utile, sono morbida e soffice e porterò i bambini a spasso con me e farò loro vedere tutte le cose meravigliose che di solito si vedono con il naso in su. Dopo aver espletato un sacco di pratiche burocratiche, la piccola Piuma, ebbe il permesso per andare molto e molto più su, fino al Cielo; si mise in un angolino della strada e aspettò che un bambino si accorgesse di lei. Dovette attendere qualche giorno, i bambini arrivavano davvero tutti tristi e non si guardavano intorno, ma un bel mattino arrivarono due fratellini che si tenevano per mano, piangevano e chiesero alla nuvola di far loro compagnia. Il loro nome era Carlo e Azzurra; oggi si possono vedere, ma solo quando il cielo è proprio trasparente, a cavalcioni di Piuma che è ingrassata ed è una nuvola davvero enorme, con tanti e tanti bambini che si divertono un sacco, vedendo le cose che noi dalla terra, normalmente, guardiamo con il naso in su…………
Don Juan De Marco
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