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Rubunia.. la giovane fanciulla..
Inviato il: 13/01/2008 04:11:54
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Quando il giovane vide la fanciulla, se ne innamoro all’istante. Lei era la persona più bella che (lui) avesse mai visto e, rapito dall’estasi e col cuore che gli batteva forte nel petto, restò fermo ad osservarla dal mezzo del cespuglio.I capelli, lucentissimi, scendevano come un fiumiciattolo di pianura lungo le spalle e la schiena, sino in fondo alla spina dorsale: i riccioli morbidi si attorcigliavano con grazia, rincorrendosi; il viso, ovale, era perfetto e le sua pelle, purissima, era chiara, leggermente colorita di sole.Gli occhi… oh… qui il giovane fauno senti il suo cuore l’impeto di gettarsi ai piedi di Lei ! Gli occhi brillavano pur nel chiarore diurno di una trasparenza senza fine; il loro colore chiaro come le stelle della notte, rifletteva tutte le domande del vivere ed allo stesso tempo, lo stupore che vi è nelle cose della vita.Le ciglia addolcivano ancora quello sguardo cangiante, abbassandosi e chiudendosi quando Ella si abbandonava alle carezze dell’acqua che scorreva sopra e sotto il suo corpo, come la mano di un amante innamorato.E il suo corpo stupendo, si solo stupendo potè definirlo il fauno: esso era forte, ma al contempo esile, armonioso e scattante; i fianchi rotondi invitavano lo sguardo a spaziare sul ventre morbido, sulle gambe lunghe sui ginocchi e sulle caviglie fini, fin su, al seno, al lungo collo di regina, ed alla bocca di fragola.Da tutto l’essere della fanciulla emanava una sensualità così forte che il fauno se ne sentiva stordito; egli, pur essendo lontano, si sentiva già annegare nel corpo di lei, nella dolcezza della sua pelle e nelle meraviglie che la loro unione avrebbe scoperto.La fanciulla si volse tutto ad un tratto e, sicura, fisso lo sguardo laddove il fauno si nascondeva; attimi di silenzio trascorsero mentre la fanciulla attendeva e il silvano tremava; poi la mano di lei si mosse ad invitarlo, sempre con lo sguardo fisso nel punto fisso dei suoi occhi.Il fauno senti il sangue scorrere più velocemente, il richiamo della fanciulla lo inebriava ancor più della sua vista; uscì dal cespuglio e, movendosi verso di lei, il cui nome era Rubinia, seppe di aver trovato l’amore e con esso la felicità, la perdizione, il dolore, lo smarrimento, la gioia e la potenza.
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