Di tanto in tanto mi capita di fermarmi un attimo e farmi domande, riflessioni, se possibile darmi risposte, anche sul mio lavoro.
Sono nel campo dell'informatica praticamente da quando avevo 13 anni, all'epoca con i Commodore, ho ancora il Vic20 conservato. Meraviglioso con i suoi 3 kb di ram e senza hard disk.
Qualcuno, i piu' secondo la mia esperienza, dira' bella l'informatica, affascinante, difficile ma fredda, si tratta sempre di macchine e numeri.
In parte e' cosi, ma io so che non e' cosi', non e' fredda, mi spiego.
Quando si pensa all'informatica in genere si pensa al proprio pc, al perche' non va, ad internet, a come scaricare le proprie foto, le canzoni. Pacchetti belli e fatti, gia' confezionati. Molto poco capita per chi non e' dentro il settore di pensare e di neanche immaginare quanto lavoro ci sia dietro anche al piu' semplice programmino che usiamo. Spesso ci sono migliaia di righe di codice scritte da un uomo, ore di tempo dedicate. Eppure.... basta che clicco e il documento viene salvato.
Questa e' la differenza, questa e' la parte "umana" dell'informatica, il fascino, il piacere che io provo nel mio lavoro e' che per me si tratta di una forma d'arte. Scrivere codice per me significa creare, e la soddisfazione che viene fuori dopo ore di lavoro nel vedere cio' che riesci a produrre, a trasmettere, a riuscire anche se mai totalmente nel tuo intento, e' grandissima.
L'informatica e' fredda, ma e' fatta d'arte, creazioni, lavoro, idee, pensieri, umani al 100%. Dietro il tasto INVIA c'e' almeno 1 riga di codice, scritta da un uomo che voleva produrre quell'effetto. Fantastico. Dietro un mouse c'e' tutta una tecnologia e progetti di uomini che hanno cambiato totalmente il modo di usare un pc. Oggi il mouse e' un piccolo accessorio, facilmente sostituibile e a poco prezzo. Ma pensate a cosa doveva essere il cambiamento quando fu messo sul mercato, pensate che rivoluzione. Del resto il primo mouse se ricordo bene costava 1.700.000 lire.
Spesso ci si ferma dietro un "cacchio sto coso non si apre, non si connette". Danni fisici a parte, ricordiamoci che l'uso maldestro o inconsapevole di strumenti potrebbe danneggiare qualsiasi cosa, non solo un pc, o rovinare la configurazione di un programma. Ma il bello del mio lavoro e' anche questo, perche' trovi in giro, migliaia di soluzioni, migliaia di uomini, che riescono o meno a risolverti il problema secondo le proprie conoscenze e le proprie abilita'. Niente e' automatico, e' automatico solo il prodotto finale, ma non il modo in cui e' stato concepito e prodotto.
Forse sono un po' troppo innamorato del mio lavoro ed in questo credo di essere anche debole, perche' magari con un po' di distacco in piu', con un po' di cinismo in piu', con meno "romantiscismo" (mi sia concesso questo termine), avrei potuto sfruttare a mio favore cio' che sono in grado di fare nel mio piccolo, e non conviverci "come" due fidanzatini che litigano e si abbracciano.
Ma spero di non cambiare mai, spero sempre di divertirmi nel fare il mio lavoro, spero sempre di trovare il fascino del nuovo e l'interesse verso nuovi mondi ... informatici .... E' il mio lavoro .....