“Anche oggi lei non verrà” - disse il drago lungo le sponde del lago.”Chi?” aggiunse il cavaliere. “Tu mi dici chi, di chi sto parlando, ebbene ti rispondo, colei che aspetto è la Dama della Luna”. “Chi?” - aggiunse di nuovo il cavaliere. - “Ti sto parlando di colei che è più bella della Luna quando si specchia di notte sul lago, di colei che è più bella della rugiada del mattino, più bella dell’aurora boreale, ancor più bella della neve che tutto copre, più bella della pioggia che tutto porta via e a dir la verità ancor più bella della primavera stessa!” “Capisco” - disse il cavaliere guardando gli occhi del drago estasiati quando pronunciava quelle melodiose parole. - “Le regalerei tutto quello che mi è più caro, il mio cuore lo ha già, le darei il mio sangue o qualsiasi altra cosa purché mi veda con occhi diversi da come mi vede ora” - continuò la mistica bestia. - “E come ti vede?” - Aggiunse di nuovo il cavaliere. - “Mi vede come un drago! Come vuoi che mi veda? un drago semplicemente un drago e questo mi fa male molto male”, - Guardando il cielo continuò - “Anche se dicono che i draghi sono crudeli, sanguinari, brutti, spaventosi e distruttivi, io sono ben diverso da essi. Si è vero, sono anche io brutto, sanguinario e a volte crudele, mi spavento anche io, però nutro dei sentimenti, Ella non li vede ed è come se mi trafiggesse il mio cuore con una spada fredda, ghiacciata.” Il cavaliere affranto da quelle parole disse: "Ma lei lo sa? Sa dei tuoi sentimenti, sa di tutto ciò?” “No non lo sa e non voglio che lei lo sappia!” “E perché dici ciò?” - Sorpreso domandò il cavaliere tristemente e con tono sconsolato, e il drago rispose: “ Non ha occhi tranne che per il sole, non solo gli occhi ma anche il cuore l’ha donato a lui. Di tutte le guerre che ho combattuto e vinto tu lo sai perché eri li al mio fianco, purtroppo questa è una guerra persa già prima che cominciasse e finirà persa. La mia forza i miei poteri e tutti gli eserciti delle terre conosciute non possono e non potranno nulla contro il Sole, poiché il sole è la luce per la mia amata.” “Non disperare drago anche il sole prima o poi perderà” “Belle parole le tue cavaliere, però non sono di conforto, nessuna parola mi è di aiuto, poiché so per certo che nel mio destino non vi è la caduta del Sole. Il sole è l’assù e io anche volando non potrò mai raggiungerlo, esso è al di sopra di me e li resterà”. “Sai amico” – disse di nuovo il drago al cavaliere – “Il suo sorriso per me è la medicina più gioviale, neanche le magie più potenti hanno l’effetto del suo sorriso.” “Grazie amico drago, io sono in debito con te poiché le tue parole mi hanno fatto piangere il mio animo, capisco il tuo dolore e siche non vi è rimedio al momento per placare le tue sofferenze, però cercherò lungo i miei viaggi, e se lo troverò ti verrò a cercare in tutte le terre conosciute e sconosciute.” “ Grazie cavaliere” – Rispose il drago e con un sorriso salutò il suo amico spiccando il volo x poi scomparire dietro le montagne.