Nuova caduta
Dissotterravi spesso il mio sorriso
tra cumuli di spine resi al vento
il sole mi bruciava gli occhi
quando con un nome per tutto
restando a braccia stese sotto il varco
sapevi farmi sporgere e tentare
una caduta nuova.
Nel fango rovesciato della buca
giace il legno di uno scrigno vuoto
il tesoro ci appartiene
e trasparente
perché accada come sempre fra di noi
che le mani afferrino
quel che l'occhio
è abituato a scavalcare.