Ciao cara amica,
eccomi di nuovo, spero di non stancarti con queste mie confessioni.
Stavolta, anche se come tu sai ho sempre la risposta pronta e di certo non sono avaro di scrittura, mi risulta abbastanza difficile illustarti cio' che provero' a dirti.
Esistono in natura dei fenomeni, semplici ma bellissimi, che ti lasciano senza fiato, che catturano la tua attenzione e ti invadono totalmente.
Mi riferisco, ad esempio, all'arcobaleno che rompe le nuvole e colora una giornata grigia.
Oppure alla luce dell'alba che incendia il cielo, o ancora alle stelle che fanno brillare la notte.
Uso questi fenomeni per darmi forza nel fotografare un qualcosa che mi sta invadendo i sensi.
Mi riferisco allo sguardo di quella ragazza di cui ti ho parlato nella precedente lettera.
E' un qualcosa, cara amica, che fa invidia a tante meraviglie.
Quello sguardo sereno che da la sensazione di pace del movimento lento delle nuvole.
Quello sguardo sognante che ti contagia e ti prende tutto.
Quello sguardo allegro... si, proprio cosi, sono occhi che ridono e ti mettono di buon umore anche dopo una giornata stressante e massacrante.
Che sguardo cara amica, mi sento ipnotizzato, nn posso fare a meno di tenere gli occhi su di lei.
Hai presente un camino acceso? Resti li a guardarlo ore ed ore e non ti stancheresti mai di farlo. Cosi e' lei, il suo sguardo, un mix di sensi che abbassa le mie difese e credimi cara amica, nono sono mai stato piu' felice di arrendermi.
Spesso mi mancano le parole quando ho quello sguardo addosso, e sai quanto sia difficile ammutolirmi...
Beh, forse quegli occhi sognanti mi hanno catturato in un sogno...
Grazie per la pazienza, baci.