Eri li, abbandonata in un angolo, diventata appoggio di mille scatoli, di mille cose. Ferma, immobile, incrociavi il mio sguardo ogni volta che aprivo il garage.
Noi che abbiamo vissuto una vita insieme. Non ricordo bene che anni avevo, 15 mi pare, e da li mi hai accompagnato per oltre 10 anni, servendo le mie voglie le mie necessita'.
Quante cavolate abbiamo fatto insieme, quante avventure, ricordi che scorrevano veloci ogni volta che ti vedevo li, in attesa di ricominciare.
Mi hai accompagnato dappertutto, abbiamo fatto di tutto insieme, protesi logica di voglia di liberta' ed anche di esibizionismo.
Abbiamo percorso tratti di binari, abbiamo fatto "Camel Trophy" in prati, campi, spiagge, perfino scogli. Ci hai portato in 16 sopra per il solo gusto di far ridere qualcuno. Andavi sicura pure quando decidevo di scendere in corsa lasciando solo chi mi stava dietro. Sei sempre stata la piu' veloce "naturalmente" tra i tuoi simili, invidiata ma anche ammirata da tutti. Mi hai portato a centinaia di partite ufficiali e amichevoli, accogliendo li tra gambe e freno la mia borsa da calcio malridotta, divincolandoti nell'impervia strettoia che portava allo spogliatoio del campo.
Eri un divano in villa, quante volte, nei momenti piatti, mi stendevo su di te, sdraiandomi totalmente, fregandocene di cio' che diceva la gente. Ce ne siamo sempre fregati, noi andavamo per la nostra strada e forse lo facevamo per ribellione o esibizionismo non so, ma mai con cattiveria.
Hai assistito a risate assurde d'inverno, dove il gelo e il vento tremendo, che ci immobilizzava la faccia sulla tua sella, bastava da solo a farci scoppiare in risate senza motivi, ghiacciandoci gli occhi per le lacrime.
Hai assistito ad amori giovanili. Per assurdo sembrava avessi preferenze su chi portare, a volte non ne volevi sapere ma 2 secondi dopo con passeggero diverso rombavi immediatamente.
Mi hai accompagnato nei miei lavori, anche lontani. Quanta pioggia abbiamo preso io e te ma nulla ci fermava.
Non sono mai stato il tipo fissato che lucidava i bulloni e ti passava la cera ogni sera, ma a te non importava, ti bastavano quelle 2000 lire di miscela ogni tanto per andare.
Nessun posto era irrangiungibile con te, arrivavamo ovunque ed era bello scoprire nuovi vicoli, nuove strada, con la consapevolezza di poter tornare indietro senza problemi.
Poi si cresce, il fascino, la comodita', la novita' dell'auto prende il sopravvento sullo spirito avventuriero che ti accompagnava, anche il sempre piu' risicato tempo libero, lo "scioglimento" della "banda" (i rammaggeros) per lavoro, impegni e donne... ha fatto si che tu ti ritirassi pian piano in un angolo.
Sei stata li, a disposizione dei miei fratelli che ti hanno logorato poco a poco, portandoti ferma in quell'angolo dove sei stata anni, dove hai aspettato il momento in cui, grazie a mio padre, hai potuto far sentire di nuovo la tua voce.
Ora sei di nuovo con me, dopo 10 anni credo, e anche tu sei consapevole che siamo cresciuti entrambi e che mai potrebbe essere tutto come prima. Ma siamo anche consapevoli che se anche non saranno 14 ore al giorno ma magari qualche oretta ogni tanto sapremo come sentirci con un tempo.
Sei stata parte della mia vita passata e sono felice che ne fai ancora parte, con prospettive, esigenze e voglie diverse, ma che bello sapere di poter contare ancora su di te, mia vecchia px125.