Chissa' perche' qualcuno di noi sceglie di soffrire in silenzio,altri di urlare il proprio dolore,altri ancora agire con rabbia sfogando cio' che hanno dentro...............la cosa peggiore e' chi sceglie non solo il silenzio ma l'auto annullamento,niente + stimoli,nessun interesse x cio' che lo circonda,ogni cosa gli passa davanti indifferente,forza di volonta' azzerata,visione delle prospettive negativa.........insomma si cade in un buco nero dove nel quale paradossalmente ci si convive bene credendo di essere al riparo da tutto e tutti in quanto invisibili e inattaccabili ma non e' cosi' perche' in quel momento il nemico c'e' e continua ad attaccarci,ad annullarci facendoci morire piano piano nell'inconsapevolezza che e' il propio io a volere questo.
Lo stato d'animo credo sia la + bella e peggior sensazione che l'essere umano ha perche' ti porta a stati di benessere incommensurabili oppure a stati di profondo abbattimento,e varia da soggetto in soggetto prendendone atto dalla sensibilita' che ciascuno di noi ha,se essa e' molto sviluppata + enorme sara' questo stato di benessere o abbattimento.
Mi chiedo,quando accade che una persona vive tutto questo qualcuno e' in grado di notarlo? Di osservare al dila' delle apparenze? Di tendere una mano discreta nella speranza che la persona sofferente si senta amata? Qualcuno ha un bricciolo di umanita' sincera?
Complicato,si!
Non credo si tratti di egoismo,ma superficialita',poca osservanza,indifferenza dettata dai gia' propri piccoli o grandi problemi.
Pero' mi chiedo costa cosi' tanto regalare una parola gentile? Perdere un po del nostro tempo nell'ascoltare?
Evidentemente si considerato che e' + semplice evitare chi osa soffrire o piangere del proprio dolore grande o piccolo chessia